Festival Cimarosa 2008
Cronaca di tre giorni speciali Arturo Alcantara Arcos | Archivio de il nuovo L’Eco di Aversa

E’ stata per me una grande gioia partecipare, nei giorni dal 23 al 25 maggio scorsi, al Festival Cimarosa 2008, svoltosi ad Aversa grazie, per un verso, all’opera dell’Assessore alla Cultura e Turismo, Professoressa Maria Luisa Coppola, e dell’associazione Gaetano Parente e, per altro verso, alla lungimiranza del sindaco, il dottore Domenico Ciaramella.

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Il Festival è stato costituito da tre concerti.

Il primo per Violino e pianoforte, il secondo dedicato a delle opere sacre corali e il terzo ad alcune sonate di Cimarosa.

Una delle cose che si evidenzia dal repertorio e dagli artisti presenti nel Festival è l’alto livello di essi e, quindi, l’evidente desiderio degli organizzatori di far diventare il Festival Cimarosa, a partire già da quello del 2008, un importante riferimento, dal punto di vista musicale, destinato a durare nel tempo, addirittura a cadenza annuale; il primo evento, cioè, di una lunga serie. 

Il concerto di venerdì 23 maggio ha visto il Teatro Cimarosa pieno per l’ascolto di una serie di opere di Mozart, Brahms, Grieg e Sarasate.

Fabrizio Von Arx si è mostrato come un degnissimo allievo di Ruggero Ricci e Salvatore Accardo, affrontando con serena dolcezza le note di Mozart e di Brahms, con serietà e profondità quelle di Grieg e con straordinario virtuosismo quelle di Pablo de Sarasate.

Accompagnamento eccellente quello del Maestro Roberto Prosseda.

Eccezionale, quindi, il duo.

Il concerto di sabato 24 maggio ebbe luogo, invece, nella Chiesa monumentale di Santa Maria a Piazza.

Esso ebbe come repertorio una serie di opere sacre corali.

Il coro invitato per tale concerto è stato “Mysterium Vocis”, diretto dal Maestro Rosario Totaro.

Si tratta di uno dei cori più rinomati per quanto concerne la musica napoletana, soprattutto del periodo barocco.

Eccellenti le interpretazioni di Scarlatti, Fago, Sala e di Jommelli. Dolcissima l’interpretazione e particolarmente brillanti i solisti nelle Litanie della Beata Vergine Maria del Sala.

Il Maestro Totaro ha brillato, in effetti, per la sua ottima interpretazione dei brani.  Il barocco – lo ricordiamo per i profani – necessita non soltanto di ottime esecuzioni, ma anche di “interpretazioni” delle note da eseguire.

Il concerto di domenica 25 maggio, invece, si è svolto nella Facoltà di Ingegneria ad Aversa.

Il momento ha avuto come ospite il Maestro, spagnolo, Yago Mahugo Carles,

Il fortepianista ha eseguito le Sonate di Cimarosa edite, in un cd di alto livello qualitativo, dall’associazione Gaetano Parente in collaborazione con il Conservatorio El Espinillo di Madrid ed il Conservatorio di Friburgo.

In effetti il Maestro Mahugo è stato già diverse volte presente ad Aversa, in più sedi, eseguendo, soprattutto, le opere di Cimarosa.

Anche nel caso di Cimarosa, la riscoperta delle sue opere necessita di una vera e propria “interpretazione” e non soltanto un’esecuzione, così da fare emergere l’arte del compositore; il Maestro Mahugo si dimostra come un suo eccellente “interprete”.

I miei massimi complimenti, infine, vanno, per le scelte artistiche effettuate, alla Direzione Artistica del Festival.

Giulio d’Alessio si è dimostrato, ancora una volta, di altissimo livello.

Né poteva essere diversamente, visto che è il nipote di Niccolò Parente e di Riccardo Parente, illustri musicisti napoletani, il primo, spesso in coppia con Accardo, ora divenuto Presidente del Conservatorio di San Pietro a Maiella.

Giulio D’Alessio è, lo ricordiamo, violinista e, tra l’altro, fa parte del famoso “Il Complesso Barocco” diretto dal grande Andrea Staier (il giorno 15 ottobre il gruppo sarà a Madrid, presso l’Auditorium).