Domenico Cimarosa
Cimarosa raccontato tra vicoli, parole e musica Tonia Perfetto | Archivio de il nuovo L’Eco di Aversa

Sabato 20 novembre 2004 Aversa ha celebrato uno straordinario artista, uno dei suoi più illustri cittadini e musicista: Domenico Cimarosa. Un itinerario artistico e culturale interessante, quello svoltosi nella mattinata, partito dalla Chiesa Cattedrale, col suo Museo Diocesano, alla Chiesa di Sant’Antonio, dal portale di S. Audeno alla casa del musicista.

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Un percorso grazie al quale si è potuta ammirare la ricchezza storico-artistica di Aversa, il centro normanno: uno scorcio di ciò che apparve anche agli occhi del piccolo Cimarosa. Unica nota dolente, a mio parere, è la “vecchia” casa del musicista per la quale non sono state ancora avviate opere di restauro. L’opinione dei partecipanti? Davvero una bella esperienza, arrivata all’apice con il Convegno di studio tenutosi alle ore 16.30 presso il Palazzo della Curia Diocesana sul tema: “D. Cimarosa, Aversano e Repubblicano nel 1799 a Napoli”. Significativa la partecipazione: scolaresche, docenti, cittadini ed esperti sul tema. Sono intervenuti il prof. Giuseppe Schiavone, Mons. Ernesto Rascato, la Dr. Laura Palladino, la Dr. Antonella Valoroso e la Dr. Paola De Simone. Gli interventi sono stati moderati dal prof. Claudio Del Villano. Ha aperto i lavori il prof. G. Schiavone, che ha relazionato in merito alle coordinate storiche, politiche ed economiche degli stati coinvolti nella rivoluzione del 1799, in particolar modo dell’agro aversano, sottolineando come lo stesso Cimarosa ne sia rimasto coinvolto. Quando il 23 Gennaio del 1799 è proclamata dai Giacobini napoletani la Repubblica Partenopea, in seguito all’ingresso delle truppe francesi nella città, Cimarosa, che aveva girato tutta l’Europa, ed era al servizio di Ferdinando IV, re di Napoli, per dare rappresentatività allo Stato, viene convocato per comporre l’inno celebrativo, e, allo stesso modo, quando il 23 Settembre 1799 Ferdinando fa ingresso trionfale a Napoli, riceve l’incarico di scrivere l’inno monarchico “Cantata per Ferdinando IV”. Arrestato e processato poiché sospettato di aver scritto anche un inno Repubblicano, egli non è capace di difendersi da queste accuse, perché nella sua vita l’unico importante interesse è la musica e non la politica. Mons. Ernesto Rascato ha relazionato sull’Aversa normanna del 1799, sulla città antica, sulla cattedrale e sul castello. Il prof. G. De Michele, intervenuto sull’argomento, ha affermato che la rivoluzione del 1799 e la proclamazione della repubblica partenopea sono stati il fondamento dello Stato e il punto d’arrivo anche di un processo filosofico. Cimarosa, secondo il suo parere, ha aderito come rivoluzionario con più sentimento del musicista G. Andreozzi. Gli altri interventi sono stati della Dr. L. Palladino, riguardo l’economia e la finanza nell’agro aversano durante la Rivoluzione napoletana e della Dr. A. Valoroso, riguardo il teatro del 1796, partendo dalle tragedie alfìeriane di imitazione classico-romana. Il Convegno si è concluso con concerto di musica classica su opere di Mozart e Cimarosa.